Wednesday, December 14, 2005

 

riporto dal blog di limes (Marco Hamam, 14-12-05, 01:08)


Né Siria né Iran. Il vero pericolo per Israele è l'Egitto

E' l'Egitto il vero prossimo pericolo per gli israeliani.

Il giornale israeliano Yediot Ahronot riporta dichiarazioni di alcuni esponenti dell'apparato di sicurezza israeliano secondo cui, malgrado i politici di Tel Aviv non perdano occasione per sbandierare i pericoli siriano e iraniano, in realtà il vero nemico è il vicino Egitto. Ciò, nonostante la mediazione egiziana che ha portato agli accordi verbali tra Israele e le fazioni palestinesi e in barba agli accordi di pace firmati a Camp David nel 1979.

Le fonti del quotidiano israeliano, secondo il sito egiziano Masrawy che riporta da altre agenzie, giustificano questa preoccupazione crescente col fatto che gli egiziani si stanno armando e stanno costruendo un esercito solido e moderno. Perché l'Egitto dovrebbe armarsi se in teoria non ha nemici nelle vicinanze? si chiede Yediot Ahronot. Alcuni tra gli attuali punti di attrito tra Egitto e Israele sono, secondo il giornale, Rafah, le relazioni con le fazioni palestinesi, il contrabbando da e verso Eilat.

Cosa c'è di vero in queste parole? In generale Israele monta campagne d'odio quando teme qualcuno. E' per questo che quest'anno è stata diffusa da fonti israeliane la notizia che l'Egitto sarebbe in possesso di armi atomiche. Queste ultime dichiarazioni dei militari di Tel Aviv non fanno che confermare questa analisi.

Segnalo ai lettori che Limes ha pubblicato nel numero "La Potenza di Israele" (3/2005) due interessantissimi articoli: uno esprime la visione israeliana dell'Egitto (Reuven Pedatzur, Con l'Egitto una pace molto armata, pagg. 109-116) e l'altro la visione egiziana di Israele ('Abd al-Ra'uf Mustafa al-Siddiqi, La finta pace con l'Egitto, pagg. 143-147). Entrambi, sebbene da punti di partenza e prospettive diverse, non dicono cose molto diverse: "non è detto che tutto resti così per sempre, anzi". L'astio tra i popoli non si è affatto assopito dopo gli accordi di pace di Camp David e le tensioni tra le amministrazioni si riaccendono ad ogni piccola scintilla.
Vi invito a rileggere questi due articoli per capire la reale situazione nella quale si stanno muovendo questi due Paesi, "amici" a tempo limitato.

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