Wednesday, December 28, 2005

 
Bell'intervista sul Foglio di oggi al presidente serbo Tadic. Il paese sta affrontando enormi difficoltà interne, dovute alla forza emigrazione degli strati più giovani e dinamici della società durante gli anni '90. Ma chi conosce la storia della Serbia e il carattere del suo popolo sa che il paese difficilmente resterà nella situazione di stagnazione in cui si trova. Ancora due questioni però affliggono le relazioni internazionali del paese. L'adesione alla UE e il problema del Kosovo. La soluzione del primo problema è subordinata da Bruxelles alla collaborazione con il tribunale dell'Aia per la consegna dei criminali di guerra (problema tanto più scottante ora che la Croazia ha consegnato Ante Gotovina). La questione del Kosovo invece, apparentemente risolta, resta invece un potenziale focolaio di tensioni: gli albanesi vogliono l'indipendenza, che di fatto già esercitano, ma i serbi non vogliono lasciare le loro terre. E questo problema assume ancora più rilevanza se si considera che nella prossima primavera si terrà in Montenegro un referendum per l'indipendenza e verosimilmente il Montenegro, che grazie al suo turismo in fortissima espansione si apprestava a trainare il resto dell'economia serba, si staccherà da Belgrado. Quest'eventualità, che isolerebbe il paese dal Mediterraneo, avrebbe conseguenza molto nefaste.

http://ilfoglio.it/downloadpdf.php?id=42091&pass= (occorre essere registrati)

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